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Rinnovare la comunicazione pubblica con i chatbot

L'uso dei chatbot, rinnovando la comunicazione pubblica, può rispondere a due esigenze molto attuali nella PA: semplificare ed essere trasparente.

Gli scenari di applicabilità sono vari, dai trasporti alla sanità pubblica, ma il concetto sottostante è unico, la PA può, attraverso un chatbot, garantire ai privati l'accesso a informazioni e servizi di cui hanno bisogno.

Uno sportello virtuale sempre a disposizione del cittadino, questo è l'inquadramento che possiamo dare al chatbot.

Le differenze dallo sportello "reale" sono varie:

  • Sempre disponibile 24 ore su 24
  • Raggiungibile ovunque, è sufficiente una connessione dati e un dispositivo mobile
  • Automatizzato, consente un risparmio di risorse elevato riducendo i costi per la PA
  • Migliore livello dei servizi erogati

Semplificazione e trasparenza, l'analogia dei vantaggi dei chatbot con ciò di cui ha bisogno la Pubblica Amministrazione è evidente. Per questo i chatbot possono essere identificati come un utile strumento per rendere concreta la cittadinanza digitale, ossia un unico luogo in cui comunicare con l'ente per ricevere le risposte di cui si ha bisogno.

La nuova comunicazione pubblica

La trasparenza è un paradigma fondamentale della comunicazione pubblica. Già dal 1990, con la legge 241, è stata definita la necessità di rendere completamente trasparente l'operato della pubblica amministrazione. Sono passati 27 anni da quel momento, e la situazione sta lentamente cambiando grazie soprattutto all'avvento del digitale.

Per questo motivo, per definire delle linee guida a livello nazionale, è nato il Codice dell'Amministrazione Digitale (CAD), un decreto per stabilire come e quali tecnologie utilizzare nella pubblica amministrazione per la diffusione di informazioni e l'erogazione di servizi. La digitalizzazione della pubblica amministrazione è l'obiettivo dell'operato dell'AgID, l'Agenzia per l'Italia Digitale. Le linee guida sono state dettate dal Piano Triennale per l'Informatica nella Pubblica Amministrazione.

Sono presenti tutti i presupposti per la realizzazione di una nuova comunicazione pubblica che sia bidirezionale e digitale.

E i chatbot?

Quindi, come possono i chatbot agevolare la semplificazione e la trasparenza della Pubblica amministrazione? Prendiamo un esempio concreto, l'apertura di un'attività commerciale necessita di presentare richiesta al SUAP. Dopo questo primo passo, il privato inizia a seguire un iter burocratico complesso. Il chatbot potrebbe aiutarlo. Come? Rispondendo alle sue domande, segnalando tramite notifica il completamento di una procedura, trasmettendo la modulistica necessaria.

L'AgID ha recepito questa novità positivamente radunando una task force di esperti che studino i possibili sviluppi di chatbot e intelligenza artificiale. È un segnale positivo per la realizzazione di una nuova comunicazione pubblica. I risultati di questi studi saranno pubblicati a breve.

Vi terremo aggiornati.

 

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